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# Vocali arabe (harakat): fatha, kasra, damma, sukun, tanwin

I segni vocalici dell’arabo spiegati: fatha, kasra, damma, sukun, shadda e i tre tanwin, con tabella, parole di esempio e quando la stampa li omette.

Pubblicato il 2026-10-11 · Scritto da Amaan

## Che cosa sono le harakat in arabo?

Le harakat sono i piccoli segni scritti sopra o sotto le lettere arabe per indicare le vocali brevi: la fatha per la a, la kasra per la i e la damma per la u. A queste si aggiungono il sukun, che indica l’assenza di vocale, la shadda, che raddoppia una consonante, e il tanwin, tre desinenze che aggiungono un suono n. Tutti insieme i segni si chiamano tashkil, la vocalizzazione. La stampa comune ne omette la maggior parte.

Tre segni scrivono le vocali brevi: la fatha (a) e la damma (u) sopra la lettera, la kasra (i) sotto.

Il sukun è un cerchietto e indica che dopo la lettera non c’è nessuna vocale.

La shadda indica che la consonante si dice doppia. Può cambiare il significato di una parola.

Il tanwin raddoppia un segno vocalico e aggiunge un suono n: -an, -in, -un. Segna un nome indeterminato.

Una vocale lunga è una vocale breve seguita dalla sua lettera: ا dopo la fatha, ي dopo la kasra, و dopo la damma.

Il Corano, i libri per bambini e i testi per chi studia stampano tutti i segni. Giornali e romanzi non ne stampano quasi nessuno.

## Che cosa sono le harakat, e che cos’è il tashkil

L’alfabeto arabo ha 28 lettere, e sono tutte consonanti o vocali lunghe. Le vocali brevi non hanno lettere. Si scrivono come piccoli segni sulla consonante che le precede, e questi segni sono le harakat, parola che significa «movimenti»: una vocale ti fa passare da una consonante alla successiva.

Tashkil, «dare forma», è la parola più ampia; in italiano si dice vocalizzazione. Comprende i tre segni vocalici e tutto il resto che si scrive intorno alle lettere per fissare la pronuncia: sukun, shadda e tanwin. I punti che distinguono ب da ت sono un’altra cosa. Fanno parte della lettera e non si omettono mai.

Le forme sono piccole lettere. La damma è una minuscola و, la lettera della u lunga. La fatha e la kasra sono trattini, e la shadda è la parte alta della lettera ش. Il sistema è attribuito al grammatico al-Khalil ibn Ahmad, nell’ottavo secolo.

## Le tre vocali brevi: fatha, kasra, damma

La fatha è un trattino sopra la lettera e suona come una a breve. La kasra è lo stesso trattino sotto la lettera e suona come una i breve. La damma è un piccolo ricciolo sopra la lettera e suona come una u breve. Sulla lettera ب danno ba, bi e bu.

Uno scheletro di tre lettere mostra perché contano. Le lettere ك ت ب si possono leggere kataba, «scrisse», kutiba, «fu scritto», oppure kutub, «libri». Le consonanti sono identiche. Solo i segni, o quello che chi legge sa già, le distinguono.

## Sukun: la lettera senza vocale

Il sukun è un cerchietto sopra una lettera. Indica che non segue nessuna vocale, quindi la lettera chiude la sillaba. In مَكْتَب il cerchietto sulla ك ti dice di pronunciare mak-tab, non ma-ka-tab.

Quando ti fermi alla fine di una frase, l’arabo legge l’ultima lettera come se avesse un sukun. Per questo kitābun, «un libro», si dice kitāb quando è l’ultima parola o sta da sola.

## Shadda: la consonante si dice doppia

La shadda sembra una piccola w sopra la lettera. Indica che la consonante è raddoppiata, come le doppie italiane di «notte» e «palla»: la tieni un istante prima della vocale. Per una consonante doppia dentro una parola, l’arabo non scrive la lettera due volte. Scrive una lettera sola e una shadda.

La vocale di una lettera raddoppiata si scrive sulla shadda. La fatha e la damma stanno sopra. La kasra sta sotto la shadda, oppure sotto la lettera.

Il raddoppiamento cambia il significato. دَرَسَ, darasa, è «studiò». دَرَّسَ, darrasa, è «insegnò».

## Tanwin: la n che non si scrive come lettera

Il tanwin, o nunazione, è un segno vocalico raddoppiato alla fine di un nome o di un aggettivo. Aggiunge alla vocale un suono n: due fatha danno -an, due kasra danno -in, due damma danno -un. La n si sente, ma non si scrive mai con la lettera ن.

Di solito segna una parola indeterminata. كِتَابٌ, kitābun, è «un libro»; con l’articolo, الْكِتَابُ, il tanwin sparisce. Le tre forme sono i tre casi grammaticali, ed è per questo che la stessa parola può finire in -un, -an o -in.

La forma in -an si scrive con un alif in più dopo la lettera che porta le due fatha: كِتَابًا. Le parole che finiscono in ة non prendono questo alif. È il motivo per cui tanti avverbi arabi finiscono con un alif: شُكْرًا, grazie; جِدًّا, molto.

## Le vocali lunghe, e due segni su cui chi comincia fa sempre domande

Una vocale lunga è una vocale breve seguita dalla lettera corrispondente: fatha e ا danno ā, come in بَاب, porta; kasra e ي danno ī, come in كَبِير, grande; damma e و danno ū, come in نُور, luce. Una fatha davanti a و o a ي con il sukun dà i due dittonghi: يَوْم, yawm, giorno, e بَيْت, bayt, casa.

La madda è una lineetta ondulata sopra un alif: آ. Sta per una hamza seguita da una ā lunga. L’alif pugnale, o alif soprascritto, è un piccolo tratto verticale sopra una lettera. Scrive una ā lunga in poche parole molto comuni la cui grafia non ha l’alif, come هٰذَا, questo.

## Dove vedrai i segni, e dove no

Il Corano si stampa con tutti i segni. Lo stesso vale per i libri per bambini, i libri di lettura scolastici, la poesia e quasi tutto il materiale scritto per chi studia. I dizionari vocalizzano ogni lemma.

Giornali, romanzi, siti web e messaggi omettono i segni. Chi scrive ne aggiunge uno solo dove una parola si potrebbe leggere male. I lettori adulti ricavano le vocali dallo schema della parola e dalla grammatica della frase, come chi legge l’italiano capisce dal contesto se «ancora» è quella della nave o l’avverbio.

I segni sono quindi un sostegno su cui impari ad appoggiarti sempre meno. Leggi prima testi completamente vocalizzati, poi testi con i soli segni che evitano una lettura sbagliata, poi testi senza segni.

## Otto parole che portano tutti i segni

Leggile ad alta voce una per una. Insieme usano tutti i segni di questa guida.

1. Tre fatha: كَتَبَ — scrisse
2. Kasra e sukun: بِنْتٌ — una ragazza
3. Due damma, poi il tanwin: كُتُبٌ — libri
4. Shadda con kasra: مُعَلِّمٌ — un insegnante
5. Tanwin con l’alif: كِتَابًا — un libro (come complemento oggetto)
6. La ū lunga: نُورٌ — luce
7. Madda: الْآنَ — adesso
8. Alif pugnale: هٰذَا — questo

I segni sulla lettera ب, con una parola per ciascuno. I primi otto servono a chiunque cominci.

| Su ب | Nome | Nome arabo | Suono | Esempio |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| بَ | fatḥa | فَتْحَة | a breve | كَتَبَ · kataba · scrisse |
| بِ | kasra | كَسْرَة | i breve | بِنْت · bint · ragazza |
| بُ | ḍamma | ضَمَّة | u breve | كُتُب · kutub · libri |
| بْ | sukūn | سُكُون | nessuna vocale | مَكْتَب · maktab · scrivania, ufficio |
| بّ | shadda | شَدَّة | la consonante è raddoppiata | مُعَلِّم · muʿallim · insegnante |
| بً | fatḥatān | تَنْوِين الْفَتْح | -an | شُكْرًا · shukran · grazie |
| بٍ | kasratān | تَنْوِين الْكَسْر | -in | فِي بَيْتٍ · fī baytin · in una casa |
| بٌ | ḍammatān | تَنْوِين الضَّمّ | -un | كِتَابٌ · kitābun · un libro |
| آ | madda | مَدَّة | hamza e ā lunga | الْآنَ · al-ʾāna · adesso |
| ـٰ | alif pugnale | أَلِف خَنْجَرِيَّة | una ā lunga scritta in piccolo | هٰذَا · hādhā · questo |

### Che differenza c’è tra harakat e tashkil?

Le harakat sono i tre segni delle vocali brevi: fatha, kasra e damma. Il tashkil è l’insieme di tutti i segni di pronuncia, che aggiunge sukun, shadda e tanwin. Nell’uso comune le due parole sono spesso trattate come sinonimi.

### Che cosa significa il cerchietto sopra una lettera araba?

È un sukun. Indica che dopo la lettera non c’è nessuna vocale e che la lettera chiude la sillaba.

### Il tanwin è una lettera?

No. Il tanwin è un segno vocalico raddoppiato che si pronuncia come una vocale più una n. La n non si scrive mai con la lettera ن.

### Perché i giornali arabi non hanno i segni vocalici?

Perché chi legge con scioltezza non ne ha bisogno. Lo schema della parola e la grammatica della frase danno le vocali brevi. La stampa aggiunge un segno solo dove una parola si potrebbe leggere male.

### Devo imparare le harakat, se gli adulti leggono senza?

Sì. È con loro che impari, prima di tutto, come suona ogni parola. Più avanti leggerai senza, perché la parola la conosci già.

### La shadda è una vocale?

No. La shadda raddoppia una consonante. La consonante raddoppiata ha comunque la sua vocale, che si scrive sulla shadda.

## Fonti

- [Wikipedia in inglese, Arabic diacritics (i segni, i loro nomi e la loro storia)](https://en.wikipedia.org/wiki/Arabic\_diacritics)
- [Wikipedia in inglese, Al-Khalil ibn Ahmad al-Farahidi (il grammatico a cui si attribuiscono i segni vocalici attuali)](https://en.wikipedia.org/wiki/Al-Khalil\_ibn\_Ahmad\_al-Farahidi)
- [Wikipedia in inglese, Nunation (il tanwin e che cosa segna)](https://en.wikipedia.org/wiki/Nunation)

## Chi è Fasaha

Fasaha è un’app di arabo che parte dalla lettura, pensata per la fusha. Il suo corso Chiave di lettura insegna le lettere, le loro forme legate e i segni vocalici in 29 brevi lezioni, prima di passare a testi più lunghi.

- La Chiave di lettura ha lezioni sulle lettere raddoppiate, sulle desinenze del tanwin e su che cosa succede a una desinenza in pausa.
- Un testo si può leggere con tutti i segni vocalici, con un insieme minimo o senza nessuno, così il sostegno si toglie per gradi.
- Le voci del dizionario sono completamente vocalizzate, con l’audio.
- Disponibile su iPhone, iPad, Mac e Android, con l’interfaccia in 17 lingue.
- Si inizia gratis; Premium apre l’intera biblioteca.

[Scarica dall’App Store](https://apps.apple.com/app/id6754500701?l=it&pt=128247368&ct=site\_blog\_it&mt=8) · [Disponibile su Google Play](https://play.google.com/store/apps/details?id=app.fasaha.learn&hl=it&referrer=utm\_source%3Dfasaha\_web%26utm\_medium%3Dwebsite%26utm\_campaign%3Dsite\_blog%26utm\_content%3Dit)

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- [L’arabo scrive le consonanti e si fida di te per il resto](https://fasaha.app/it/blog/read-arabic-without-vowels): Hai imparato ventotto lettere, hai aperto una pagina vera e leggerla è stato impossibile. Non è una lacuna nell’alfabeto che ti hanno insegnato. È che l’arabo di tutti i giorni non scrive quasi nessuna delle sue vocali, e nessuno ti ha detto che cosa usa al loro posto chi legge con scioltezza.
- [Tre frasi arabe lette senza vocali, passo dopo passo](https://fasaha.app/it/blog/read-unvowelled-arabic-step-by-step): Tre frasi arabe senza vocali sciolte parola per parola, dalla radice e dallo schema fino alla desinenza del caso, più una grafia che corrisponde a tre parole diverse.

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