Salta al contenuto principaleFasaha

Lettere solari e lunari in arabo e alif di collegamento

Dove le parole arabe si legano: l’alif di collegamento (hamzat al-waṣl), le lettere solari e lunari, e ة che diventa ت. Frasi vere e una trappola.

· Scritto da Amaan

Che cosa sono le lettere solari e lunari, e che cos’è l’alif di collegamento?

L’alif di collegamento (hamzat al-waṣl) non ha hamza e si dice solo quando cominci a parlare; dopo un’altra parola tace. Davanti a una lettera solare, la lettera ل di ال non si pronuncia e la lettera dopo si dice doppia: الشَّمْس, «il sole». Davanti a una lettera lunare, la lettera ل si sente: القَمَر, «la luna».

L’alif di collegamento non ha hamza e si dice solo quando cominci a parlare. اِسْمِي, «il mio nome», all’inizio della frase si dice «ismi». In هٰذَا ابْنِي, «Questo è mio figlio», l’alif di ابْنِي non si pronuncia: da هٰذَا si passa subito alla lettera ب.

Davanti a una lettera solare, la lettera ل di ال non si pronuncia e la lettera dopo si dice doppia, scritta con la shadda: الشَّمْس, «il sole». Davanti a una lettera lunare si pronuncia: القَمَر, «la luna».

Davanti a un suffisso, ة diventa ت: غُرْفَةٌ, «una stanza», ma غُرْفَتِي, «la mia stanza».

Non scrivere mai la hamza su un alif di collegamento. اسْم, «nome», e ابْن, «figlio», si scrivono con un alif semplice, mai إِسْم o إِبْن.

Si scrive in un modo, si dice in un altro

L’arabo si scrive parola per parola, ma quando si parla ogni parola si lega direttamente alla seguente. In tre punti questo cambia quello che dici, e questi tre punti sono ciò che insegna la lezione.

Il primo è l’alif di collegamento, che si dice solo quando cominci a parlare. Il secondo è la lettera ل di ال, che davanti ad alcune lettere non si pronuncia. Il terzo è la lettera ة, che diventa ت davanti a un suffisso. La grammatica chiama questo legame الوَصْل, al-waṣl, il collegamento: come le parole si legano quando si parla.

È la tappa 1.2 del corso di Naḥw di Fasaha. Viene dopo la tappa 1.1, che insegna le tre classi di parole.

L’alif di collegamento (hamzat al-waṣl)

Alcune parole arabe cominciano con un alif senza hamza. È un alif di collegamento, quello che le grammatiche chiamano hamzat al-waṣl, o alif waṣla. Si dice solo quando cominci a parlare con quella parola. Quando prima c’è un’altra parola, l’alif tace e le due parole si legano.

All’inizio della frase l’alif si dice, come «i». In اِسْمِي أَحْمَدُ, «Mi chiamo Ahmad», la prima parola si dice «ismi», «il mio nome». In mezzo alla frase l’alif non si dice. In هٰذَا ابْنِي, «Questo è mio figlio», l’ultima vocale di هٰذَا si lega direttamente alla lettera ب di ابْنِي, senza niente in mezzo.

Una sola frase mostra tutti e due i casi. In اِسْمُ ابْنِي أَحْمَدُ, «Mio figlio si chiama Ahmad», tutte e tre le parole cominciano con un alif. اِسْمُ apre la frase, quindi il suo alif si dice: «ismu». ابْنِي ha una parola prima, quindi il suo alif tace: «ismu-bni». أَحْمَدُ comincia con un alif che ha la hamza, quindi si pronuncia sempre, in qualunque punto della frase venga il nome.

Anche l’alif di ال è un alif di collegamento. In أَيْنَ المَطْبَخ؟, «Dov’è la cucina?», l’alif tace dopo أَيْنَ, e la lettera ل si sente.

La formula بِسْمِ اللّٰهِ الرَّحْمٰنِ الرَّحِيمِ, «Nel nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso», fa un passo in più. بِسْمِ è بِ, «in», unita a اسْم, «nome», e in questa formula l’alif di collegamento di اسْم non si scrive nemmeno. Anche il nome di Allah, اللّٰهِ, comincia con un alif di collegamento, quindi dopo un’altra parola non si pronuncia: da بِسْمِ si passa subito alla lettera ل.

La trappola: mai la hamza su un alif di collegamento

Non scrivere la hamza su un alif di collegamento. اسْم, «nome», e ابْن, «figlio», si scrivono con un alif semplice, mai إِسْم o إِبْن.

Gli esercizi lo mettono alla prova direttamente. Per costruire «Mi chiamo Amina», cominciando da «il mio nome», scegli fra le tessere اِسْمِي e إِسْمِي, e solo quella con l’alif semplice è giusta: اِسْمِي أَمِينَةُ. Per costruire «Qual è il tuo nome?», la risposta è مَا اسْمُكَ؟, di nuovo con un alif semplice, che dopo مَا non si pronuncia: «ma-smuk».

Lettere solari e lettere lunari

Il secondo punto è la lettera ل di ال, l’articolo. Davanti ad alcune lettere, dette solari, la lettera ل non si pronuncia e la lettera che segue si dice doppia. Davanti alle altre, dette lunari, la lettera ل si pronuncia.

I due gruppi prendono il nome da due parole. In الشَّمْس, «il sole», la lettera ل tace e la lettera ش si dice doppia. In القَمَر, «la luna», la lettera ل si sente, come davanti a ogni lettera lunare.

Il motivo sta nel modo in cui si pronunciano le lettere. Le lettere solari si fanno con la parte davanti della lingua, come la lettera ل stessa, perciò ل non si dice e la lettera dopo si raddoppia.

In italiano succede qualcosa di simile: «in» più «legale» dà «illegale», con la n che sparisce e la l che si dice doppia. In arabo ال fa lo stesso davanti a una lettera solare. E «almanacco», che viene dall’arabo al-manākh, conserva la sua elle, perché davanti c’è una lettera lunare.

Come si sente la differenza in una frase

La frase della lezione الشَّمْسُ وَالقَمَرُ فِي السَّمَاءِ, «Il sole e la luna sono nel cielo», ha tutti e due i tipi. In الشَّمْسُ, ش è una lettera solare, quindi la lettera ل tace e ش si dice doppia. In وَالقَمَرُ, «e la luna», ق è una lettera lunare, quindi la lettera ل si pronuncia; tace solo l’alif, perché davanti c’è وَ, «e». In السَّمَاءِ, س è una lettera solare: quando ti fermi su questa parola dici «as-sama», «il cielo».

فِي, «in», mostra un altro legame. Davanti a ال la sua «i» lunga si dice breve, così فِي السَّمَاءِ suona come «fis-sama». In الطَّعَامُ فِي المَطْبَخِ, «Il cibo è in cucina», فِي si lega alla lettera ل di المَطْبَخِ, che si sente perché م è una lettera lunare. In الطَّعَامُ invece c’è la lettera solare ط: la lettera ل tace e ط si dice doppia.

In un testo vocalizzato si vede che tipo di lettera hai davanti. Una lettera solare dopo ال porta la shadda, perché si dice doppia, e una lettera lunare non ce l’ha.

L’esercizio di costruzione chiede «il tè e il caffè»: الشَّايُ وَالقَهْوَةُ. Le tessere sbagliate mostrano la regola. Con الْشَايُ la lettera ل si sentirebbe, come quando i giornali scrivono «al-» davanti a ogni nome arabo, ma ش è una lettera solare, quindi la parola giusta ha la shadda sulla lettera ش. وَالقَّهْوَةُ mette la shadda sulla lettera ق, ma ق è una lettera lunare e non si raddoppia.

ة diventa ت davanti a un suffisso

Il terzo punto è la lettera ة, che chiude molti nomi. È una «t» che tace quando ti fermi e si sente davanti a un suffisso. Quando ti fermi su سَيَّارَةٌ, «una macchina», la parola finisce in «-a».

Quando si aggiunge un suffisso, ة si scrive ت. غُرْفَةٌ è «una stanza», e غُرْفَتِي è «la mia stanza». سَيَّارَةٌ è «una macchina», e سَيَّارَتِي è «la mia macchina». Il suffisso ي, «mio», viene dopo la lettera ت.

Se حَقِيبَة è «una borsa», «la mia borsa» è حَقِيبَتِي. La lettera ة sta solo in fondo a una parola, quindi حَقِيبَةِي è sbagliato. Non sparisce davanti a un suffisso, quindi حَقِيبِي è sbagliato. E somiglia a ه, ma il suo suono è «t», quindi anche حَقِيبَهِي è sbagliato.

L’ultimo esercizio la porta in una frase: مَدِينَتِي عَمَّانُ, «La mia città è Amman». In مَدِينَتِي, «la mia città», ة è già diventata ت.

Come funziona questa lezione in Fasaha

La sezione Grammatica di Fasaha è in Esplora, su iOS e Android, e si apre con il Naḥw: 58 brevi lezioni, chiamate tappe, in quattro livelli dall’A1 al B2. «Dove le parole si legano» è la tappa 1.2, nel livello A1, «Lo scheletro della frase», ed è gratuita come la tappa 1.1.

Ogni tappa ha tre passi. «Guardala» mostra la regola in frasi vere: un alif di collegamento all’inizio, un alif di collegamento in mezzo e una lettera solare accanto a una lunare. Le lettere ombreggiate sono i punti in cui le parole si legano.

«Provala» propone riscaldamenti e prove. Tocchi la parola il cui alif non si pronuncia, o quella in cui si sente la lettera ل di ال. Ascolti una parola e scegli che cosa vuol dire, e costruisci frasi brevi con tessere di parole. «Tienila» è per le tue parole: la regola che scrivi resta in «Il tuo libro» e torna nel Ripasso.

Dove le parole si legano, parola per parola

Parole della lezione, con il suono di ognuna e che cosa ascoltare.

  1. Lettera solare: الشَّمْسُ — il sole
  2. Lettera lunare: القَمَرُ — la luna
  3. Lettera solare: السَّلَامُ — la pace
  4. Lettera lunare: البَابُ — la porta
  5. Alif di collegamento, detto: اِسْمِي — il mio nome
  6. Alif di collegamento, muto: هٰذَا ابْنِي — questo è mio figlio
  7. ة in fondo: غُرْفَةٌ — una stanza
  8. ة diventa ت: غُرْفَتِي — la mia stanza
  9. ة in fondo: سَيَّارَةٌ — una macchina
  10. ة diventa ت: سَيَّارَتِي — la mia macchina

Che cos’è la hamzat al-waṣl?

È l’alif di collegamento: un alif senza hamza all’inizio di una parola, come la prima lettera di اسْم, «nome». Si dice solo quando cominci a parlare con quella parola. Quando prima c’è un’altra parola, tace, come in اِسْمُ ابْنِي, «ismu-bni», «il nome di mio figlio».

Che cosa sono le lettere solari e lunari?

Sono due gruppi di lettere arabe che prendono il nome da الشَّمْس, «il sole», e القَمَر, «la luna». Davanti a una lettera solare, la lettera ل di ال non si pronuncia e la lettera dopo si dice doppia. Davanti a una lettera lunare, la lettera ل si pronuncia.

Perché ة diventa ت?

ة è una «t» che tace quando ti fermi e si sente davanti a un suffisso. Può essere solo l’ultima lettera di una parola, quindi, quando si aggiunge un suffisso come ي, «mio», si scrive ت: سَيَّارَةٌ, «una macchina», diventa سَيَّارَتِي, «la mia macchina».

È sbagliato scrivere إِسْم con la hamza?

Sì. اسْم, «nome», comincia con un alif di collegamento, e un alif di collegamento non si scrive mai con la hamza. Lo stesso vale per ابْن, «figlio»: mai إِبْن.

Che cos’è la sezione Grammatica di Fasaha, e questa lezione è gratuita?

Grammatica è una sezione di Esplora nell’app Fasaha, su iOS e Android. Si apre con il Naḥw: 58 brevi lezioni, chiamate tappe, dall’A1 al B2, ognuna scritta nella lingua della tua app. Questa lezione è la tappa 1.2. Le tappe 1.1 e 1.2 sono gratuite; le altre sono Premium.

Fonti

Chi è Fasaha

Fasaha è un’app di arabo che parte dalla lettura. Ogni parola di un racconto, un podcast, un video o un articolo si apre su significato, radice, schema e famiglia, e si può salvare per il ripasso dilazionato.

  • Disponibile su iPhone, iPad, Mac e Android.
  • Lingue dell’interfaccia: inglese, arabo, turco, russo, uzbeko, spagnolo, francese, tedesco, indonesiano, malese, urdu, italiano, portoghese, bengalese, kazako, cinese semplificato e azero.
  • Si inizia gratis; Premium apre l’intera biblioteca e la fatturazione è gestita dagli store.
  • Grammatica, in Esplora: il Naḥw, 58 brevi lezioni dall’A1 al B2, ognuna scritta nella lingua della tua app. Le tappe 1.1 e 1.2 sono gratuite.

Scarica dall’App Store · Disponibile su Google Play

Leggi anche

Tutti gli articoli