24 proverbi arabi con significato, letti parola per parola
24 proverbi arabi classici con segni vocalici, pronuncia, senso letterale e significato, e quello che ogni frase in arabo insegna a chi studia.
· Scritto da Amaan
Quali sono alcuni proverbi arabi e che cosa significano?
I proverbi arabi sono brevi detti fissi come الْعِلْمُ نُورٌ, «la conoscenza è luce», e الصَّبْرُ مِفْتَاحُ الْفَرَجِ, «la pazienza è la chiave del sollievo». Molti hanno mille anni e si usano ancora, per iscritto e a voce. Ognuno ha un senso letterale e un significato nell’uso, e conviene impararli separatamente.
In arabo un proverbio si chiama mathal. Un detto sapienziale senza una storia alle spalle è una hikma.
Quasi tutti i proverbi sono frasi complete, da tre a sette parole, e per questo sono un’ottima prima lettura.
Leggi prima il senso letterale. L’equivalente nella tua lingua è un confronto, non una traduzione.
Rima ed equilibrio fanno parte della forma: jadda e wajad, qalla e dall.
Molti detti condivisi in rete come proverbi arabi sono versi di poesia, e alcuni sono versetti o hadith. Un proverbio non è nessuna di queste cose.
Che cosa si intende per proverbio arabo
La parola araba è مَثَل, mathal, con il plurale أَمْثَال, amthāl. Un mathal è un detto breve dalla formulazione fissa, che si cita quando una situazione somiglia a quella che descrive. Molti hanno una storia: qualcuno ha detto quella frase una volta, ed è rimasta.
Una حِكْمَة, ḥikma, è un detto sapienziale senza una storia alle spalle, come «la conoscenza è luce». Di solito i due tipi si raccolgono insieme, e questa guida fa lo stesso. Gli studenti in Indonesia e in Malesia conoscono queste frasi come maḥfūẓāt, «cose imparate a memoria», perché a scuola si fanno imparare a memoria.
Sono detti in fusha, la lingua scritta. Ogni dialetto arabo ha poi i suoi proverbi parlati, che sono un’altra raccolta.
Perché i proverbi sono una buona lettura per chi studia
Un proverbio è una frase completa che sta in una riga. Usa parole comuni, di solito è stampato con i segni vocalici e ha un ritmo che aiuta a ricordarlo. Ognuno mostra anche un pezzo di grammatica al lavoro, quindi venti proverbi sono venti piccoli esempi di grammatica che sai dire a memoria.
E sono arabo vero. Chi scrive e chi parla li cita, i giornali ci costruiscono i titoli, e chi conosce i più comuni riconosce il riferimento.
Come leggerne uno, parola per parola
Prendi questo: الْوَقْتُ كَالسَّيْفِ إِنْ لَمْ تَقْطَعْهُ قَطَعَكَ. Si dice al-waqtu ka-s-sayfi, in lam taqṭaʿhu qaṭaʿak, e significa: il tempo è come una spada; se non lo tagli tu, ti taglia lui.
الْوَقْتُ è «il tempo», con l’articolo. كَالسَّيْفِ sono tre cose scritte come una parola sola: كَ, «come», l’articolo e سَيْف, «spada». L’arabo unisce le parole brevi di una sola lettera alla parola che segue.
إِنْ è «se». لَمْ تَقْطَعْهُ è «non l’hai tagliato»: لَمْ rende un verbo negativo e passato, e ـهُ alla fine è «lo». قَطَعَكَ è «ti ha tagliato», con ـكَ per «ti».
La stessa radice, ق ط ع, compare due volte, una per te e una per il tempo. Trovare la radice ripetuta è spesso il modo più rapido per entrare in una frase araba.
Prima il senso letterale, poi l’equivalente
Ogni proverbio qui sotto ha due traduzioni. La prima dice quello che dicono le parole arabe. La seconda dà il significato nell’uso, spesso con un detto che conosci già.
Tienile distinte. L’equivalente ti dice quando usare il proverbio. Il senso letterale è quello che ti insegna l’arabo, e di solito è il più memorabile dei due: «la corda della menzogna è corta» resta in mente più a lungo di «le bugie vengono scoperte».
Da dove vengono questi detti
Gli studiosi arabi hanno cominciato presto a raccogliere proverbi. La raccolta più nota, quella di al-Maydani, nel dodicesimo secolo, ne registra diverse migliaia con le storie che li accompagnano. Altre frasi sono nate come poesia e sono diventate proverbi perché tutti le citavano, come il verso di al-Mutanabbi che trovi nell’elenco.
Fai attenzione alle pagine di «citazioni arabe». Spesso mescolano proverbi, versetti del Corano, detti del Profeta e frasi di scrittori moderni, senza dire quale è quale. Un proverbio non ha un autore da citare, e non è un testo sacro.
Come ricordarli
Di’ il proverbio ad alta voce finché non riesci a dirlo senza guardare. Poi trova il verbo, nomina la radice e pensa a un’altra parola di quella radice. Un proverbio al giorno, detto ad alta voce, fa un mese di esempi di grammatica che non dimenticherai.
Dodici proverbi, letti da vicino
Sotto ogni frase: che cosa dicono le parole, che cosa vuol dire il proverbio, e una cosa che mostra su come funziona l’arabo.
- Due parole, nessun verbo: الْعِلْمُ نُورٌ — La conoscenza è luce.
- Un nome di strumento: الصَّبْرُ مِفْتَاحُ الْفَرَجِ — La pazienza è la chiave del sollievo.
- Quattro verbi e una rima: مَنْ جَدَّ وَجَدَ وَمَنْ زَرَعَ حَصَدَ — Chi si impegna trova, e chi semina raccoglie.
- La parola «di»: الْوَقْتُ مِنْ ذَهَبٍ — Il tempo è d’oro.
- Un nome femminile senza ة: الْيَدُ الْوَاحِدَةُ لَا تُصَفِّقُ — Una sola mano non applaude.
- Uno stato costrutto: حَبْلُ الْكَذِبِ قَصِيرٌ — La corda della menzogna è corta.
- Due verbi con la doppia: خَيْرُ الْكَلَامِ مَا قَلَّ وَدَلَّ — La parola migliore è quella breve ed efficace.
- Una frase senza nemmeno un verbo: الصَّدِيقُ وَقْتَ الضِّيقِ — L’amico nel momento della difficoltà.
- Una lettera centrale raddoppiata: التَّكْرَارُ يُعَلِّمُ الشُّطَّارَ — La ripetizione insegna ai più abili.
- Un verso di poesia: تَجْرِي الرِّيَاحُ بِمَا لَا تَشْتَهِي السُّفُنُ — I venti soffiano contrari a ciò che le navi desiderano.
- Un proverbio con una storia: رَجَعَ بِخُفَّيْ حُنَيْنٍ — È tornato con le scarpe di Hunayn.
- Una sola unità: أَوَّلُ الْغَيْثِ قَطْرَةٌ — La pioggia comincia con una goccia.
| Proverbio | Che cosa dicono le parole | Che cosa significa |
|---|---|---|
| لَيْسَ كُلُّ مَا يَلْمَعُ ذَهَبًا | Non tutto ciò che luccica è oro. | Non è tutto oro quel che luccica. |
| إِذَا غَابَ الْقِطُّ لَعِبَتِ الْفِئْرَانُ | Quando il gatto è lontano, i topi giocano. | Quando il gatto non c’è, i topi ballano. |
| دِرْهَمُ وِقَايَةٍ خَيْرٌ مِنْ قِنْطَارِ عِلَاجٍ | Un dirham di prevenzione è meglio di un quintale di cure. | Prevenire è meglio che curare. |
| الْبَعِيدُ عَنِ الْعَيْنِ بَعِيدٌ عَنِ الْقَلْبِ | Lontano dagli occhi, lontano dal cuore. | Lontano dagli occhi, lontano dal cuore. |
| الْحَاجَةُ أُمُّ الِاخْتِرَاعِ | Il bisogno è la madre dell’invenzione. | La necessità aguzza l’ingegno. |
| اضْرِبِ الْحَدِيدَ وَهُوَ حَامٍ | Batti il ferro mentre è caldo. | Batti il ferro finché è caldo. |
| خَيْرُ الْأُمُورِ الْوَسَطُ | La cosa migliore sta nel mezzo. | La virtù sta nel mezzo. |
| الْأَفْعَالُ أَبْلَغُ مِنَ الْأَقْوَالِ | I fatti sono più eloquenti delle parole. | I fatti contano più delle parole. |
| السُّكُوتُ عَلَامَةُ الرِّضَا | Il silenzio è segno di consenso. | Chi tace acconsente. |
| الطُّيُورُ عَلَى أَشْكَالِهَا تَقَعُ | Gli uccelli si posano con i loro simili. | I simili si cercano. |
| وَعْدُ الْحُرِّ دَيْنٌ | La promessa dell’uomo libero è un debito. | Ogni promessa è debito. |
| رِضَا النَّاسِ غَايَةٌ لَا تُدْرَكُ | Compiacere tutti è una meta irraggiungibile. | Non si può compiacere tutti. |
Che cosa significa man jadda wajada?
مَنْ جَدَّ وَجَدَ significa «chi si impegna trova»: l’impegno viene ripagato. Spesso è seguito da وَمَنْ زَرَعَ حَصَدَ, «e chi semina raccoglie».
Che differenza c’è tra un mathal e una hikma?
Un mathal è un proverbio: un detto fisso, spesso con una storia, che si cita quando una situazione somiglia a quella originale. Una hikma è un detto sapienziale che enuncia direttamente una verità generale. Le raccolte di solito comprendono tutti e due.
I proverbi arabi vengono dal Corano?
No. I proverbi sono detti anonimi della lingua. I versetti del Corano e i detti del Profeta si citano spesso allo stesso modo, ma sono un altro genere di testo e vanno citati per quello che sono.
Questi proverbi sono in fusha o in dialetto?
In fusha, l’arabo scritto comune a tutto il mondo arabo. Ogni paese ha anche proverbi nel proprio dialetto parlato.
Quali proverbi arabi conviene imparare per primi?
I più brevi, con parole comuni: الْعِلْمُ نُورٌ, الْوَقْتُ مِنْ ذَهَبٍ, الصَّبْرُ مِفْتَاحُ الْفَرَجِ. Ognuno è una frase completa senza verbo, il primo schema di frase che l’arabo insegna.
Perché le traduzioni di uno stesso proverbio sono diverse?
Perché un traduttore dà le parole e un altro dà il detto più vicino nella lingua d’arrivo. Sono utili tutte e due le cose, e nessuna sostituisce l’altra.
Fonti
Chi è Fasaha
Fasaha è un’app di arabo che parte dalla lettura, pensata per la fusha. I 24 proverbi di questa guida vengono dalla sua raccolta, con la formulazione e le traduzioni che l’app mostra.
- L’app contiene 267 proverbi e 240 modi di dire, ognuno con un significato letterale e uno figurato in 16 lingue.
- Nell’app compare un proverbio del giorno, ognuno si può ascoltare, e in tutta la raccolta si può cercare.
- Disponibile su iPhone, iPad, Mac e Android, con l’interfaccia in 17 lingue.
- Si inizia gratis; Premium apre l’intera biblioteca.
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